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Manifesto

  Ecco il nostro manifesto, in cui esprimiamo il senso e le motivazioni delle nostre scelte professionali ed educative:   CHI SIAMO Siamo persone. Ogni giorno scegliamo di fare educazione a partire dal confronto con le contraddizioni più dure della quotidianità: all’impoverimento economico e sociale cui tutti sembriamo condannati, alla precarietà esistenziale trasmessa dal modello socioeconomico dominante, rispondiamo con la sperimentazione di strade educative che raccontano la nostra ribellione, la nostra resistenza, la nostra immaginazione, la nostra speranza. Che raccontano il nostro rispetto per l’altro, per gli altri, per i suoi bisogni e per i suoi desideri. Siamo educatori. Siamo fatti di una ricerca concreta e di una pratica costante, preparati a quelle trasformazioni sociali che paiono rimanere escluse dalle riflessioni di numerosi contesti educativi. È un mestiere che viviamo con senso di responsabilità e passione, con gioia e fatica. Non accettiamo dunque di affogare in un mancato riconoscimento sostanziale e professionale, dove l’esistenza dell’educatore viene frammentata, lasciata priva di coscienza politica e sociale, sempre più screditata e considerata superflua. Essere educatori per noi significa vivere le nostre vite prendendoci cura gli uni degli altri, ponendoci interrogativi e curiosità, mettendo in pratica le nostre esperienze ed essendo pronti a ricercare, trasformare ed accogliere idee nuove e conoscenze diverse. Rappresentiamo, in questo, una minoranza, dove non vige il principio di maggioranza, ma il principio di vicinanza: essere e sentirci vicini all’altro, per potere, insieme, riflettere, decidere e agire sul presente.   DOVE SIAMO La Casa-Officina è uno spazio di libertà nato al Sud, cresciuto su un’isola, arricchito dalla periferia. È un luogo aperto all’accoglienza di tutti, che vuole superare le contraddizioni della gestione pubblica e l’esclusivismo di quella privata. È un posto reale, quotidiano, che abbiamo pensato e fondato perché ci si ascolti a vicenda, perché scompaia la paura del giudizio, perché il gruppo sostenga la singola persona, perché non ci si senta frammentati né liquidi. È un luogo in cui si trovano valorizzate le proprie radici, vicine e lontane, dimenticate e vive. La Casa-Officina è un posto in cui i bambini possono imparare a crescere con gli altri in una piccola comunità, entro la quale le intenzioni dei singoli si allenino a diventare le intenzioni dei molti. È un luogo in cui i grandi possono imparare dai bambini. Né bambini né grandi saranno mai considerati clienti che ricevono un servizio, ma tutti saranno chiamati a partecipare e ad impegnarsi per la crescita comune del centro e delle persone che lo abitano.   COME SIAMO Non c’è educazione senza incontro, non ci si incontra se non ci si accoglie. In tal senso ci impegniamo, con coraggio e consapevolezza, a mettere costantemente in pratica forme di educazione partecipata, nelle quali il racconto di sé possa essere la base di ciascuna proposta. Ci dedichiamo quindi alla costruzione di relazioni vere, autentiche, che durino nel tempo, quelle relazioni che si coltivano con cura, lentezza e continuità, attraverso un ascolto reciproco e paziente, e che donano alle persone coinvolte riconoscimento, forza e senso di appartenenza. Lo sguardo è guidato dal senso di curiosità e meraviglia verso il mondo, perché ciò che già si conosce, o che è dato per scontato, possa essere ri-conosciuto e ri-valutato. Read more

Che cos'è la Casa-Officina?

La Casa-officina è un rifugio dentro la città, un angolo urbano circondato da alberi da frutta e fiori variopinti. È uno spazio aperto di confronto, un contesto intimo e familiare, un posto speciale messo a disposizione di tutti, pensato in modo flessibile e creativo, funzionale all’accoglienza e alla condivisione. È un luogo di ricerca e sperimentazione educativa, vissuto nella quotidianità come laboratorio di idee, materiali e attività, un’officina in cui storie meravigliose si smontano e si reinventano. La Casa-Officina è un centro educativo interculturale, nato a Palermo nel 2009, con l’obiettivo di offrire formazione e informazione su tematiche di carattere interculturale e interlinguistico, dove ogni giorno ci si impegna nella valorizzazione di lingue e culture vicine e lontane. Al suo interno abitano l'Officina Creativa Interculturale – l’Associazione che organizza attività per adulti, come corsi di lingua cinese, formazione per docenti, progetti nazionali e internazionali – e La piccola Officina – il Centro Educativo e per il Gioco rivolto ai bambini e allo loro famiglie. La Casa-Officina collabora da anni con l’Ufficio dei Servizi Educativi del Comune di Palermo, con la Scuola Interculturale di Formazione del Movimento di Cooperazione Educativa di Roma e con associazioni pubbliche e private, ong, movimenti, fondazioni e istituzioni comunali, regionali, nazionali e internazionali; aderisce a progetti nazionali che promuovono l’ascolto, la partecipazione e il confronto sin dalla tenera età, come Nati per leggere; matura annualmente esperienze di ricerca e didattica in Cina ed è specializzata nell’insegnamento della lingua e della cultura cinese a Palermo. Read more

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Il gruppo di lavoro

Il gruppo di lavoro della Casa-Officina è composto da professionisti nel campo dell’educazione interculturale e dell’insegnamento linguistico, con esperienze formative e professionali nazionali e internazionali, fortemente motivati nel lavoro intrapreso e in continuo aggiornamento. Le attività da questi proposte – presso la Casa-Officina, nel territorio e presso scuole di ogni ordine e grado – si basano sulla scelta di tradurre le ricerche e le competenze maturate negli anni in pratiche e linguaggi aperti a persone di qualsiasi età, di qualsiasi nazionalità, di qualsiasi livello di istruzione.   Giuseppe Rizzuto Giuseppe è sotto il segno dei gemelli sin da bambino, ma non è colpa sua. Guardando il suo film preferito, “Grosso guaio a China town”, si è innamorato da piccolo della Cina, delle sue bellezze e dei suoi fantasmi. Oggi, ogni volta che ritorna dalla Cina, gli dicono che i suoi occhi sono sempre più a mandorla.Ha studiato antropologia culturale perchè una sola identità non gli basta, ha ereditato l'amore per il viaggio dal padre, per l'insegnamento dalla madre. Lui ci ha messo l'incoscienza di metterli insieme con libertà. Gli piacciono i cambiamenti nella vita sua e degli altri, ha sempre la radio accesa a casa e il passo svelto per strada. È socio-sognatore dell'Officina sin dalla sua fondazione, con cui condivide tanto, a volte troppo. Ama la musica, il riposino pomeridiano e la ricotta dentro i dolci. Crede che nessuno possa fare a meno di lui tranne lui stesso, infatti ogni tanto i gemelli dentro di lui si litigano - uno in italiano e l'altro in cinese - ma si capiscono entrambi: miracoli dell'intercultura o solo fortuna? [Curriculum]     Maura Tripi Sin dall'infanzia ha mostrato i chiari segni della sua passione per lo studio e l'educazione: è arrivata alla seconda elementare a sei anni appena compiuti, a sette anni componeva poesie dedicate al fratello nascituro e a otto insegnava inglese ai nonni materni - con scarsi risultati. Ha conseguito con eccellenti risultati lauree e Master in Antropologia, Semiotica, Studi Interculturali e Pedagogia in diverse Università italiane, ma la cosa che ama di più fare è toccare la terra e abbracciare gli alberi.Da anni si occupa di infanzia, narrazione e plurilinguismo in Italia, in Europa e in Cina. È tornata a Palermo nel 2008, con l'impegno e la determinazione di creare un progetto di vita ed educazione che porti alla città speranza e rinnovamento. Ha co-fondato le associazioni “Officina Creativa Interculturale” e "La piccola Officina" e coordina 24 ore su 24 il centro “Casa-officina”, dove si sperimentano percorsi di educazione interculturale e plurilinguismo e si cercano nuovi modi di stare insieme e convivere. Nei suoi frequenti viaggi, incontra spesso l’elefante Elmer e il drago Aidar.[Curriculum]     Antonio Arcidiacono Laureato in Lettere classiche a Catania – “città dalle tante fontanelle” – con una tesi di laurea sulle rotte di scambio greche, si sta specializzando a Palermo – “città dalle zero fontanelle” – in Scienze dell’Antichità. Animato da interessi molteplici e da un grande spirito adattativo, ha partecipato come volontario al Festival della Letteratura a Mantova dall’anno 2004 all’anno 2006, ha frequentato un corso teatrale presso l’Università di Catania dall’anno 2006 all’anno 2008 e si è sciolto sotto il sole d’Agira in occasione di una campagna di scavi promossa dall’Associazione di Volontariato Sicilia Antica nell’agosto 2008. Originario di Lentini, desidera inaugurare in città un centro educativo e ricreativo estivo per bambini, studenti e genitori. Collabora con l’Officina Creativa Interculturale dall’anno 2010 nella progettazione e realizzazione di laboratori di educazione interculturale e incontri di narrazione e nella sperimentazione del gioco come strumento di formazione libera e creativa. Ama la storia antica, la mitologia greca, nuotare e andare in bici, scrive poesie in rima e lo appassionano i giochi di ruolo. [Curriculum]     Matilde Bucca Dicono sia deliziosa, ma il sospetto che l’informazione possa non bastare porta a fornire precisazioni ulteriori. Ebbene... laureata in Beni Demoetnoantropologici con una tesi di laurea sui riti che la Comunità Tamil di Palermo celebra quando le bambine diventano signorine, ha avviato con altrettanto interesse la specializzazione in Antropologia culturale e etnologia. Ha realizzato ricerche sul campo un po’ qui e un po’ lì, sotto il sole e la pioggia, sempre in compagnia di quattro amici antropologi con i quali sogna di lavorare ancora. Ha pubblicato sull’Archivio Antropologico Mediterraneo e… mamma mia! È  ancora un’emozione! Ha partecipato a corsi di formazione sul teatro come strumento di educazione creativa e sul confronto interculturale, ha condotto laboratori di Educazione interculturale e Arti teatrali nell’ambito di progetti scolastici, ha svolto un tirocinio formativo e attivo nella Casa-Officina sperimentando maniere lente, partecipate e condivise di imparare... A un certo punto il sogno di un’amica l’ha abbracciata (tanti bimbi! tutti i giorni!), un sogno che è diventato anche il suo (pure del suo papà, della sua mamma, di sua sorella, del suo cane…) e che piano piano si trasforma in realtà. Ama leggere, scrivere, viaggiare (pure tra le nuvole) ed esplorare (finanche in fondo al mar!), le piacciono i sonagli e la diverte giocare a nascondino. [Curriculum]     Con noi troverete:   Yizhang Zhu - 朱翊彰 Scambi Italia-Cina     Vanessa Arancio Segreteria e Comunicazione         Elisa Alaimo Assistente           Paola Cecchetti Educatrice Spazio Gioco           La Casa Officina accoglie, inoltre, Collaboratori, Volontari e Tirocinanti da diversi Paesi d'Europa e del mondo   Read more

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Statuto La Piccola Officina

  Art. 1 Denominazione È costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “La piccola Officina”. Ai fini giuridici sarà valida anche la denominazione “Associazione La piccola Officina”. L’Associazione ha sede legale in Palermo, via Imperatore Federico, 124. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea straordinaria. L’Associazione potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.   Art. 2 Finalità L’Associazione non ha finalità di lucro, riconosce i principi di giustizia, solidarietà sociale e partecipazione democratica alla vita della comunità e promuove i diritti civili, sociali e umani in ambito nazionale e internazionale. Le attività sono aperte a tutti e rivolte in particolar modo ai bambini e alle loro famiglie. L’Associazione può svolgere tutte le attività ritenute necessarie, tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo: servizi ludici ed educativi per bambini in età prescolare e scolare e per le famiglie; servizi di solidarietà familiare, supporto genitoriale e partecipazione attiva delle famiglie; centri di assistenza e incontro per minori; promozione della lettura dei libri in lingua originale, dei libri bilingui e dei libri interculturali, con particolare attenzione all’editoria per bambini e per ragazzi; promozione del dialogo interculturale attraverso la narrazione, l’arte, la letteratura, la musica, il teatro e i mezzi di comunicazione; attività di promozione di autori e artisti, delle lingue e delle culture del mondo; progetti e iniziative in collaborazione con Enti pubblici e privati, Associazioni, Organizzazioni non governative, Movimenti, Fondazioni e Istituzioni per lo sviluppo e la solidarietà sociale, la promozione del territorio e lo scambio culturale.   Art. 3 Rapporti interassociativi L’Associazione offre la sua collaborazione ovvero si avvale di altri enti e persone giuridiche a livello locale, nazionale e internazionale per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nelle sue finalità. Essa mantiene tuttavia indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle organizzazioni politiche e sindacali.   Art. 4 Natura dell’Associazione L’Associazione ha natura di promozione sociale ed è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio gestire specifici rapporti associativi o attività.   Art. 5 Soci Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono esercitare diritto di voto solamente coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno d'età. Sono ammessi soci minori d’età. In quest’ultimo caso il diritto di voto verrà esercitato dal genitore che esercita la patria potestà, ovvero da chi ne fa le veci. Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante dovrà presentare domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione in base alla modulistica predisposta dall’Associazione stessa. L'organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Consiglio Direttivo. Il diniego all'ammissione va motivato. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto. Non è ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea. I soci, possono essere : Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale; Soci operativi: le persone fisiche che aderiscono all’Associazione prestando un’attività prevalentemente gratuita e volontaria e che fanno parte del gruppo di ricerca, secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Hanno diritto di voto. Sono tenuti al pagamento di una quota sociale stabilita dal Consiglio Direttivo; Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Consiglio Direttivo. Hanno diritto di voto. La loro qualità di soci ordinari è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale nella misura che verrà stabilita dal Consiglio Direttivo; Soci junior: coloro che non hanno compiuto il diciottesimo anno di età. La loro qualità di soci è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale. Solo questa categoria di soci ha diritto di versare una quota ridotta nella misura che verrà stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo; Soci sostenitori: tutti coloro che, condividendone gli ideali, contribuiscono al perseguimento degli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o natura, o coloro che forniscono esclusivamente il sostegno economico alle attività dell’Associazione. È lasciata al singolo Socio sostenitore la libertà e la discrezionalità del contributo, a partire dalla soglia minima stabilita annualmente dal Consiglio direttivo. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione; Soci onorari: le persone fisiche e giuridiche e gli Enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione. Vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti delle altre categorie di soci. I versamenti non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso e, pertanto, non può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione. Tutti i soci aderenti all'Associazione hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di eleggere gli organi sociali, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.  Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto, dall’appartenenza all’Associazione. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate. I soci sono tenuti al pagamento della quota di iscrizione e di autofinanziamento annuale entro 30 giorni dall'ammissione (e relativa iscrizione nel libro soci annuale). L'iscrizione dei soci è valida per l'esercizio in corso, al termine del quale deve essere rinnovata versando, entro 30 giorni, la nuova quota di autofinanziamento. I soci hanno diritto di frequentare i locali dall’Associazione negli orari e nelle modalità stabiliti, di partecipare alle attività culturali, formative, alle manifestazioni promosse dall’Associazione. I soci  hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. La qualifica di socio si perde per morte, dimissioni volontarie, esclusione. Il socio può recedere dall'Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto dopo 30 giorni dalla data in cui è stato esercitato, e non è revocabile. Il socio può essere escluso dall'Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'Associazione stessa ovvero assuma comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro ed il buon nome ovvero in caso di ripetute violazioni delle norme dello Statuto nonché di quanto disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento dei fini sociali. Il socio che non abbia effettuato il pagamento della quota di autofinanziamento annuale è escluso automaticamente dall'Associazione, senza necessità di delibera esplicita del Consiglio Direttivo. L'esclusione del socio per altri motivi è deliberata dal Consiglio Direttivo e deve essere comunicata per iscritto al medesimo assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione, e ratificata dall'Assemblea dei Soci nella prima riunione utile. I soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione.   Art. 6 Organi dell’Associazione Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il presidente e il vicepresidente. a) Assemblea L’Assemblea è il massimo organo deliberativo ed è costituita dagli iscritti all’Associazione. Hanno diritto di partecipare all'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, tutti i soci purché in regola con le quote sociali dell'anno in corso. Ogni socio è titolare di un voto. Nel caso dei soci junior,  il diritto di voto verrà esercitato dal genitore che esercita la patria potestà, ovvero da chi ne fa le veci. L'Assemblea viene convocata dal presidente o in casi di impedimento dal vicepresidente in seduta ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo nonché per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali. L'Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede straordinaria per decisione del presidente o su richiesta, indirizzata al presidente, di almeno un terzo dei soci. Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con adeguato preavviso mediante invio per lettera semplice o messaggio di posta elettronica indirizzati a tutti i soci o con affissione nella sede sociale: l'avviso dovrà specificare, il giorno, l’ora e il luogo nonché gli argomenti all'ordine del giorno. E' ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto soltanto ad altro socio: non è ammessa più di una delega. L'Assemblea è presieduta dal presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal vicepresidente. I verbali della riunione dell'Assemblea sono redatti in apposito registro da un socio designato dal presidente. All'Assemblea ordinaria spettano le seguenti prerogative: elegge il Presidente e il Vice-Presidente; elegge i membri del Consiglio Direttivo; propone iniziative indicandone indirizzi e direttive generali sull’attività dell’Associazione modalità e supporti organizzativi; approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Consiglio Direttivo; approva annualmente l'importo delle quote di iscrizione e di autofinanziamento annuale così come deliberate dal Consiglio Direttivo, nonché quali categorie di persone hanno diritto a pagare la quota “ridotta”; ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio direttivo; approva il programma annuale dell'Associazione; discute e decide su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno L'Assemblea è legalmente costituita in prima convocazione quando sono presenti almeno un terzo degli iscritti. E' legalmente costituita in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. All’Assemblea straordinaria spettano le seguenti prerogative: approva eventuali modifiche allo Statuto; sfiducia uno o più membri del Consiglio Direttivo. Nel caso di voto favorevole di sfiducia, l'Assemblea procede immediatamente all'elezione dei membri del Consiglio Direttivo che succedano a quelli sfiduciati. Nel caso in cui vengano sfiduciati più della metà dei membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo stesso è sciolto e l'Assemblea procede immediatamente all'elezione del nuovo Consiglio Direttivo;  trasferisce la sede legale dell'Associazione; scioglie l'Associazione e ne devolve il patrimonio. L’assemblea straordinaria è costituita in prima convocazione con la presenza di almeno 2/3 dei soci e delibera a maggioranza dei presenti e con voto unanime dei soci fondatori e dei soci operativi. L’assemblea straordinaria è costituita in seconda convocazione con la presenza di almeno 1/4 dei soci e delibera a maggioranza dei presenti e con voto unanime dei soci fondatori e dei soci operativi. b) Consiglio Direttivo L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da almeno tre membri da eleggersi tra i soci fondatori e i soci operativi. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio rimane in carica per tre anni; i consiglieri sono rieleggibili. In caso di dimissioni o decesso di uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi Consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica dall’atto della loro nomina. Se vengono a mancare Consiglieri in numero superiore alla metà il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni. Il Consiglio può delegare particolari attribuzioni, o il compimento di atti particolari, specificatamente determinati, ad uno o più Consiglieri. Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio: fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità, le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa; nomina al suo interno il Presidente e il Vice Presidente; stabilisce l’importo delle quote annue dell’Associazione; delibera sull’ammissione ed esclusione dei soci; decide sulle attività e sulle iniziative dell’Associazione; approva i progetti di bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea dei soci; stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative modalità di svolgimento; nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere; conferisce e revoca procure; delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione; compila l’eventuale regolamento interno, per il mero funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati; delibera su ogni altro argomento di carattere ordinario o straordinario sottoposto alla sua approvazione dai membri dell’Associazione. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno due membri. La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno tre giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente nelle ventiquattro ore. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza della maggioranza dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente. Il Consiglio Direttivo può deliberare uno o più regolamenti per la disciplina dell’attività dell’Associazione. c) Presidente e Vicepresidente Il presidente coordina l'Associazione e la rappresenta di fronte a terzi. Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea. Il presidente è eletto dall’Assemblea sino all'Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.  In caso di assenza o impedimento le sue funzioni sono delegate al vicepresidente.   Art. 7 Patrimonio, entrate e bilancio dell’Associazione L’Associazione non ha fini di lucro e destina i proventi da eventuali accessorie di carattere commerciale connesse con le sue attività istituzionali alla promozione delle sue finalità. L’Associazione destina eventuali avanzi di esercizio alla realizzazione delle sue finalità, con espresso divieto di redistribuzione delle quote sociali o di avanzi di esercizio tra i soci, anche in forma indiretta. Le fonti di finanziamento sono costituite dalle quote di iscrizione, contributi di singoli iscritti, di gruppi di lavoro, di enti pubblici e privati.  L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. È ammesso il rimborso delle spesse effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati nell’Assemblea dei soci. L’Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.  I mezzi finanziari per il funzionamento dell'Associazione provengono da: quote e contributi degli associati; eredità, donazioni e legati; contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; erogazioni liberali degli associati e dei terzi; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale. Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'Associazione. I contributi ordinari sono dovuti per tutto l'anno solare in corso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci; il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell'Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l'anno solare in corso. Le quote versate dai soci sono intrasmissibili.  Secondo le disposizioni introdotte dal D.lgs. 460/97, è prevista la stesura del rendiconto economico e finanziario annuale, che verrà approvato in sede di Assemblea ordinaria.   Art. 8 Esercizi sociali L'esercizio sociale inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ciascun anno.   Art. 9 Scioglimento e liquidazione Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole, a maggioranza qualificata (2/3), di almeno i 3/4 degli associati riuniti in Assemblea straordinaria. L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. In caso di scioglimento l'Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altre associazioni oppure ad altri enti aventi finalità simili a quelle indicate all’art.3 del presente statuto.   Art. 10 Rinvio Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si fa rinvio all’osservanza delle norme di legge.     Palermo, 8 marzo 2013 Read more

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Statuto Officina Creativa Interculturale

  Art. 1 Denominazione È costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Officina Creativa Interculturale”. Ai fini giuridici sarà valida anche la denominazione “Associazione Officina Creativa Interculturale”. L’Associazione ha sede legale in Palermo, via Bergamo, 62. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea. L’Associazione potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo;   Art. 2 Finalità L’Associazione non ha finalità di lucro, riconosce i principi di giustizia, solidarietà sociale e partecipazione democratica alla vita della comunità e promuove i diritti civili, sociali e umani in ambito nazionale e internazionale. È un’officina perché si pone come finalità esperienze concrete e formative nel territorio. È creativa perché vuole proporsi come luogo di ricerca e sperimentazione delle pratiche educative, culturali ed artistiche con bambini e adulti. È interculturale perché intende promuovere e diffondere occasioni di dialogo, ascolto attivo e cooperazione, al fine di una trasformazione comune. Le attività sono aperte a tutti e rivolte a italiani e stranieri, autoctoni e migranti, bambini e adulti. L’Associazione può svolgere tutte le attività ritenute necessarie, tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo: servizi ludici ed educativi per bambini in età prescolare e scolare e per le famiglie; servizi di solidarietà familiare e supporto genitoriale; progetti e iniziative in collaborazione con Enti pubblici e privati, Associazioni, Organizzazioni non governative, Movimenti, Fondazioni e Istituzioni per lo sviluppo e la solidarietà sociale, la promozione del territorio e lo scambio culturale; attività volte al superamento del disagio sociale attraverso l’inclusione e la partecipazione; attività a favore dell’integrazione degli stranieri e dei gruppi sociali marginali attraverso il coinvolgimento dei singoli e delle comunità; attività a favore dell’inclusione sociale e contro la dispersione scolastica rivolte a minori figli di immigrati; progetti ed eventi per l’inserimento sociale e lavorativo delle donne migranti; attività di documentazione, produzione, raccolta, distribuzione e vendita di materiali su tematiche interculturali; promozione della lettura dei libri in lingua originale, dei libri bilingui e dei libri interculturali, con particolare attenzione all’editoria per bambini e per ragazzi; attività di progettazione, consulenza, formazione e aggiornamento per docenti, operatori, studenti e altri soggetti interessati; attività con studenti e docenti delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado; promozione del dialogo interculturale attraverso la narrazione, l’arte, la letteratura, la musica, il teatro e i mezzi di comunicazione; organizzazione, promozione e realizzazione di mostre, esposizioni, rassegne ed eventi culturali, letterari, teatrali, cinematografici e musicali; attività di promozione di autori e artisti migranti, delle lingue e delle culture del mondo; corsi di lingua italiana per bambini e adulti stranieri e immigrati; corsi di lingua; seminari, congressi, incontri ed eventi culturali sull’educazione, sulla didattica interculturale, sull’italiano come lingua seconda, sulla comunicazione interculturale, su argomenti di interesse antropologico ed etnologico, sulle migrazioni, sui diritti umani e di cittadinanza; progetti e iniziative atti a promuovere lo scambio giovanile, la mobilità internazionale e la formazione formale e informale per giovani e adulti.   Art. 3 Rapporti interassociativi L’Associazione offre la sua collaborazione ovvero si avvale di altri enti e persone giuridiche a livello locale, nazionale e internazionale per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nelle sue finalità. Essa mantiene tuttavia indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle organizzazioni politiche e sindacali.   Art. 4 Natura dell’Associazione L’Associazione ha natura di promozione sociale ed è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio gestire specifici rapporti associativi o attività.   Art. 5 Soci e Assemblea dei soci Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Sono ammessi anche soci minori d’età. Possono esercitare diritto di voto solamente coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno d'età. Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante dovrà presentare domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione in base alla modulistica predisposta dall’Associazione stessa. L'organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Consiglio Direttivo. Il diniego all'ammissione va motivato. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto. Non è ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea. I soci, possono essere : Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale; Soci operativi: le persone fisiche che aderiscono all’Associazione prestando un’attività prevalentemente gratuita e volontaria e che fanno parte del gruppo di ricerca, secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Hanno diritto di voto. Sono tenuti al pagamento di una quota sociale stabilita dal Consiglio Direttivo; Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Consiglio Direttivo. Hanno diritto di voto. La loro qualità di soci ordinari è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale nella misura che verrà stabilita dal Consiglio Direttivo; Soci junior: coloro che non hanno compiuto il diciottesimo anno di età. La loro qualità di soci è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale. Solo questa categoria di soci ha diritto di versare una quota ridotta nella misura che verrà stabilita annualmente dal consiglio direttivo; Soci sostenitori: tutti coloro che, condividendone gli ideali, contribuiscono al perseguimento degli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o natura, o coloro che forniscono esclusivamente il sostegno economico alle attività dell’Associazione. È lasciata al singolo Socio sostenitore la libertà e la discrezionalità del contributo, a partire dalla soglia minima stabilita annualmente dal Consiglio direttivo. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione; Soci onorari: le persone fisiche e giuridiche e gli Enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione. Vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti delle altre categorie di soci. I versamenti non sono rivalutabili ne ripetibili in nessun caso e, pertanto, non può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione. Tutti i soci aderenti all'Associazione hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di eleggere gli organi sociali, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.  Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto, dall’appartenenza all’Associazione. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate. I soci sono tenuti al pagamento della quota di iscrizione e di autofinanziamento annuale entro 30 giorni dall'ammissione (e relativa iscrizione nel libro soci annuale). L'iscrizione dei soci è valida per l'esercizio in corso, al termine del quale deve essere rinnovata versando, entro 30 giorni, la nuova quota di autofinanziamento. I soci hanno diritto di frequentare i locali dall’Associazione negli orari e nelle modalità stabiliti, di partecipare alle attività culturali, formative, alle manifestazioni promosse dall’Associazione. I soci  hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. La qualifica di socio si perde per morte, dimissioni volontarie, esclusione. Il socio può recedere dall'Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto dopo 30 giorni dalla data in cui è stato esercitato, e non è revocabile. Il socio può essere escluso dall'Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'Associazione stessa ovvero assuma comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro ed il buon nome ovvero in caso di ripetute violazioni delle norme dello Statuto nonché di quanto disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento dei fini sociali. Il socio che non abbia effettuato il pagamento della quota di autofinanziamento annuale è escluso automaticamente dall'Associazione, senza necessità di delibera esplicita del Consiglio Direttivo. L'esclusione del socio per altri motivi è deliberata dal Consiglio Direttivo e deve essere comunicata per iscritto al medesimo assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione, e ratificata dall'Assemblea dei Soci nella prima riunione utile. I soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione.   Art. 6 Organi dell’Associazione Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea, il Consiglio direttivo, il presidente e il vicepresidente. a) Assemblea L’Assemblea è il massimo organo deliberativo ed è costituita dagli iscritti all’Associazione. Hanno diritto di partecipare all'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, tutti i soci purché in regola con le quote sociali dell'anno in corso. Ogni socio maggiorenne è titolare di un voto. L'Assemblea viene convocata dal presidente o in casi di impedimento dal vicepresidente in seduta ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo nonché per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali. L'Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede straordinaria per decisione del presidente o su richiesta, indirizzata al presidente, di almeno un terzo dei soci. Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con adeguato preavviso mediante invio per lettera semplice, messaggio di posta elettronica indirizzati a tutti i soci o con affissione nella sede sociale: l'avviso dovrà specificare, il giorno, l’ora e il luogo nonché gli argomenti all'ordine del giorno. È ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto soltanto ad altro socio: non è ammessa più di una delega. L'Assemblea è presieduta dal presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal vicepresidente. I verbali della riunione dell'Assemblea sono redatti in apposito registro da un socio designato dal presidente. L'assemblea ordinaria: elegge il Presidente e il Vice-Presidente; elegge i membri del Consiglio Direttivo; propone iniziative indicandone indirizzi e direttive generali sull’attività dell’Associazione modalità e supporti organizzativi; approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Consiglio Direttivo; approva annualmente l'importo delle quote di iscrizione e di autofinanziamento annuale così come deliberate dal Consiglio Direttivo, nonché quali categorie di persone hanno diritto a pagare la quota “ridotta”; ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio direttivo; approva il programma annuale dell'Associazione; discute e decide su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno L'Assemblea ordinaria è legalmente costituita in prima convocazione quando sono presenti almeno un terzo degli iscritti. E' legalmente costituita in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell' Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. L'assemblea straordinaria: approva eventuali modifiche allo Statuto; sfiducia uno o più membri del Consiglio Direttivo. Nel caso di voto favorevole di sfiducia, l'Assemblea procede immediatamente all'elezione dei membri del Consiglio Direttivo che succedano a quelli sfiduciati. Nel caso in cui vengano sfiduciati più della metà dei membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo stesso è sciolto e l'Assemblea procede immediatamente all'elezione del nuovo Consiglio Direttivo; trasferisce la sede legale dell'Associazione; scioglie l'Associazione e ne devolve il patrimonio. L’assemblea straordinaria è costituita in prima convocazione con la presenza di almeno 2/3 dei soci e delibera a maggioranza dei presenti e con voto unanime dei soci fondatori e dei soci operativi. L’assemblea straordinaria è costituita in seconda convocazione con la presenza di almeno 1/4 dei soci e delibera a maggioranza dei presenti e con voto unanime dei soci fondatori e dei soci operativi. b) Consiglio direttivo L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da almeno tre membri da eleggersi tra i soci fondatori e i soci operativi. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio rimane in carica per tre anni; i consiglieri sono rieleggibili. In caso di dimissioni o decesso di uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi Consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica dall’atto della loro nomina. Se vengono a mancare Consiglieri in numero superiore alla metà il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni. Il Consiglio può delegare particolari attribuzioni, o il compimento di atti particolari, specificatamente determinati, ad uno o più Consiglieri. Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio: fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità, le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa; nomina al suo interno il Presidente e il Vice Presidente; stabilisce l’importo delle quote annue dell’Associazione; delibera sull’ammissione ed esclusione dei soci; decide sulle attività e sulle iniziative dell’Associazione; approva i progetti di bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea dei soci; stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative modalità di svolgimento; nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere; conferisce e revoca procure; delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione; compila l’eventuale regolamento interno, per il mero funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati; delibera su ogni altro argomento di carattere ordinario o straordinario sottoposto alla sua approvazione dai membri dell’Associazione. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno due membri. La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno tre giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente nelle ventiquattro ore. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza della maggioranza dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente. Il Consiglio Direttivo può deliberare uno o più regolamenti per la disciplina dell’attività dell’Associazione. c) Presidente e Vicepresidente Il presidente coordina l'Associazione e la rappresenta di fronte a terzi. Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea. Il presidente è eletto dall’Assemblea sino all'Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.  In caso di assenza o impedimento le sue funzioni sono delegate al vicepresidente.   Art. 7 Patrimonio, entrate e bilancio dell’Associazione L’Associazione non ha fini di lucro e destina i proventi da eventuali accessorie di carattere commerciale connesse con le sue attività istituzionali alla promozione delle sue finalità. L’Associazione destina eventuali avanzi di esercizio alla realizzazione delle sue finalità, con espresso divieto di redistribuzione delle quote sociali o di avanzi di esercizio tra i soci, anche in forma indiretta. Le fonti di finanziamento sono costituite dalle quote di iscrizione, contributi di singoli iscritti, di gruppi di lavoro, di enti pubblici e privati.  L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. È ammesso il rimborso delle spesse effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati nell’Assemblea dei soci. L’Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.  I mezzi finanziari per il funzionamento dell'Associazione provengono da: quote e contributi degli associati; eredità, donazioni e legati; contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; erogazioni liberali degli associati e dei terzi; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale. Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'Associazione. I contributi ordinari sono dovuti per tutto l'anno solare in corso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci; il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell'Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l'anno solare in corso. Le quote versate dai soci sono intrasmissibili. Secondo le disposizioni introdotte dal D.lgs. 460/97, è prevista la stesura del rendiconto economico e finanziario annuale, che verrà approvato in sede di Assemblea ordinaria.   Art. 8 Esercizi sociali L'esercizio sociale inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ciascun anno.   Art. 9 Scioglimento e liquidazione Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole, a maggioranza qualificata (2/3), di almeno i 3/4 degli associati riuniti in Assemblea straordinaria. L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altre associazioni oppure ad altri enti aventi finalità simili a quelle indicate all’art.3 del presente statuto.   Art. 10 Rinvio Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si fa rinvio all’osservanza delle norme di legge.   Palermo, 14 Dicembre 2008 (con modifiche apportate il 23 aprile 3013) Read more

Pre-iscrizioni 2014/2015 "La piccola Officina"

"La piccola Officina” è uno spazio educativo rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, nato all’interno del Centro educativo interculturale “Casa-Officina”; “La piccola Officina” è aperta da settembre a luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 16, e ogni sabato, dalle 8 alle 12.30.   SONO APERTE LE PRE-ISCRIZIONI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 AGEVOLAZIONI PER CHI SI ISCRIVE ENTRO 31 GENNAIO   Per ulteriori informazioni su orari, contributi e orari, scarica qui il regolamento del Centro educativo per l'infanzia "La piccola Officina".   Per informazioni e pre-iscrizioni: Centro educativo interculturale “Casa-Officina”, via Cuba 46 Veniteci a trovare dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17 Telefonate al numero 0916520297 Scrivete una email all’indirizzo \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Read more

Inaugurazione della nuova Casa-Officina

La Casa-Officina ha deciso di diventare più grande per i più piccoli e di accogliere accanto all'Officina Creativa Interculturale. LA PICCOLA OFFICINA - CENTRO EDUCATIVO PER L'INFANZIA Vi aspettiamo per scoprire gli alberi, le lingue, gli angoli e le storie della nuova CASA-OFFICINA! Read more