2012/2013 Cambiamenti

 

Il tema educativo di quest'anno è forte, sentito, leggero e pesante nel cuore e nelle scelte intime e quotidiane. Cambiare fa parte della vita, in alcuni momenti diventa visibile agli occhi e pressante nella mente, incessantemente presente.

Nell'infanzia o nella migrazione, nel lavoro precario e nel matrimonio accadono mutamenti così impregnati di realtà che non possono essere messi da parte senza essere condivisi, senza essere sostenuti dal racconto e dalla presenza di altri esseri umani. La natura umana è così potente da sconvolgere i ritmi naturali, è così vulnerabile da non bastare a se stessa. Ogni mutamento può allora essere fonte di apprendimento, di innamoramento.

Nella Casa-Officina si vuole vivere quest'anno aprendosi ai cambiamenti di ogni persona che ne partecipa e che vi opera, accogliendone le fragilità e le potenzialità che mettono in campo. Dalla Scuola di italiano ai laboratori con bambini e genitori, dal Festival della cultura cinese ai corsi di lingua, ogni incontro porta un cambiamento che intendiamo vivere denso di consapevolezza e senza paura.

 

Cambiamenti

Di certo è così, dev'essere così!, me ne accorgo ogni istante che passa... Sono proprio dentro al cambiamento, dentro questa trottola che non smette per un solo attimo di girare e che va dove vuole, proprio come il vento... Delle volte vi si sta comodi – provare per credere – delle altre un po' meno. Tutto questo, però, mi suggerisce qualcosa. Forse non sono proprio proprio padrone dei miei pensieri, dei miei atti, delle mie parole... Figuriamoci dei miei sentimenti! E figuriamoci degli eventi che occorrono intorno a me!!! Bei pensieri, bianchi, neri, gialli, duri, morbidi, lunghi, corti... Pensieri... di cambiamento! Vorrei... per questo passaggio di anno latore di così tante emozioni..., che ogni mio pensiero, ogni mio gesto, ogni mia parola, possano serbare un germe di cambiamento, dentro e fuori di me.

E lo spazio dell'Officina? E' alcova della mia riconoscenza, di miei sorrisi e vivi momenti di commozione. E' fucina di sguardi di genti che improvvisamente – giungendo chi da nord, chi da sud, chi dall'est e chi dall'ovest – si incontrano in uno spazio denso e magico. Una piccola oasi di grande libertà. Che possa trasparire, questo senso di respiro, di rispetto, di amore sincero infine, al di fuori delle sue mura quasi trasparenti. Che le ombre cinesi delle sue magiche lampade, riflesse sul mare per miglia e miglia, possano mettere in fuga tutti gli squali. Soprattutto quelli che nuotano dentro di noi.

Daniele Sicari

 
Il Futuro è
come un giardino
nascosto da un muro sgretolato
attraverso i suoi fori vedi fiori,
 lembi di terra e parti di piante.
Ti sforzi di immaginare
farfalle e colori.
E vorresti che fosse
lì davanti ai tuoi occhi
a portata di mano
vorresti scoprirne le aiuole
gli alberi e le siepi.
Ma negli occhi della mente
rimane solo un puzzle di colori
e l’odore del prato appena innaffiato.

Antonio Michele Arcidiacono

 

Todo cambia

Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo

Cambia el clima con los años
cambia el pastor su rebaño
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

Cambia el mas fino brillante
de mano en mano su brillo
cambia el nido el pajarillo
cambia el sentir un amante

Cambia el rumbo el caminante
aunque esto le cause daño
y así como todo cambia
que yo cambie no extraño

Cambia todo cambia
cambia todo cambia
cambia todo cambia
cambia todo cambia

Cambia el sol en su carrera
cuando la noche subsiste
cambia la planta y se viste
de verde en la primavera

Cambia el pelaje la fiera
cambia el cabello el anciano
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

Pero no cambia mi amor
por mas lejos que me encuentre
ni el recuerdo ni el dolor
de mi pueblo y de mi gente

Lo que cambió ayer
tendrá que cambiar mañana
así como cambio yo
en esta tierra lejana

Cambia todo cambia
cambia todo cambia
cambia todo cambia
cambia todo cambia”.

Mercedes Sosa 

 

Filastrocca dei mutamenti
«Aiuto, sto cambiando!» disse il ghiaccio
«Sto diventando acqua, come faccio?
Acqua che fugge nel suo gocciolìo!
Ci sono gocce, non ci sono io!»
Ma il sole disse: «Calma i tuoi pensieri
Il mondo cambia, sotto i raggi miei
Tu tieniti ben stretto a ciò che eri
E poi lasciati andare a ciò che sei»
Quel ghiaccio diventò un fiume d’argento
Non ebbe più paura di cambiare
E un giorno disse: «Il sale che io sento
Mi dice che sto diventando mare
E mare sia. Perché ho capito, adesso
Non cambio in qualcos’altro, ma in me stesso».

Bruno Tognolini