Manifesto

 

Ecco il nostro manifesto, in cui esprimiamo il senso e le motivazioni delle nostre scelte professionali ed educative:

 

CHI SIAMO

Siamo persone. Ogni giorno scegliamo di fare educazione a partire dal confronto con le contraddizioni più dure della quotidianità: all’impoverimento economico e sociale cui tutti sembriamo condannati, alla precarietà esistenziale trasmessa dal modello socioeconomico dominante, rispondiamo con la sperimentazione di strade educative che raccontano la nostra ribellione, la nostra resistenza, la nostra immaginazione, la nostra speranza. Che raccontano il nostro rispetto per l’altro, per gli altri, per i suoi bisogni e per i suoi desideri.

Siamo educatori. Siamo fatti di una ricerca concreta e di una pratica costante, preparati a quelle trasformazioni sociali che paiono rimanere escluse dalle riflessioni di numerosi contesti educativi. È un mestiere che viviamo con senso di responsabilità e passione, con gioia e fatica. Non accettiamo dunque di affogare in un mancato riconoscimento sostanziale e professionale, dove l’esistenza dell’educatore viene frammentata, lasciata priva di coscienza politica e sociale, sempre più screditata e considerata superflua.

Essere educatori per noi significa vivere le nostre vite prendendoci cura gli uni degli altri, ponendoci interrogativi e curiosità, mettendo in pratica le nostre esperienze ed essendo pronti a ricercare, trasformare ed accogliere idee nuove e conoscenze diverse. Rappresentiamo, in questo, una minoranza, dove non vige il principio di maggioranza, ma il principio di vicinanza: essere e sentirci vicini all’altro, per potere, insieme, riflettere, decidere e agire sul presente.

 

DOVE SIAMO

La Casa-Officina è uno spazio di libertà nato al Sud, cresciuto su un’isola, arricchito dalla periferia. È un luogo aperto all’accoglienza di tutti, che vuole superare le contraddizioni della gestione pubblica e l’esclusivismo di quella privata. È un posto reale, quotidiano, che abbiamo pensato e fondato perché ci si ascolti a vicenda, perché scompaia la paura del giudizio, perché il gruppo sostenga la singola persona, perché non ci si senta frammentati né liquidi. È un luogo in cui si trovano valorizzate le proprie radici, vicine e lontane, dimenticate e vive.

La Casa-Officina è un posto in cui i bambini possono imparare a crescere con gli altri in una piccola comunità, entro la quale le intenzioni dei singoli si allenino a diventare le intenzioni dei molti. È un luogo in cui i grandi possono imparare dai bambini. Né bambini né grandi saranno mai considerati clienti che ricevono un servizio, ma tutti saranno chiamati a partecipare e ad impegnarsi per la crescita comune del centro e delle persone che lo abitano.

 

COME SIAMO

Non c’è educazione senza incontro, non ci si incontra se non ci si accoglie. In tal senso ci impegniamo, con coraggio e consapevolezza, a mettere costantemente in pratica forme di educazione partecipata, nelle quali il racconto di sé possa essere la base di ciascuna proposta. Ci dedichiamo quindi alla costruzione di relazioni vere, autentiche, che durino nel tempo, quelle relazioni che si coltivano con cura, lentezza e continuità, attraverso un ascolto reciproco e paziente, e che donano alle persone coinvolte riconoscimento, forza e senso di appartenenza. Lo sguardo è guidato dal senso di curiosità e meraviglia verso il mondo, perché ciò che già si conosce, o che è dato per scontato, possa essere ri-conosciuto e ri-valutato.

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