Borse di studio per bambini stranieri - Centro per l'infanzia "La piccola Officina"

Grazie al progetto "Lingue a casa. Accogliere e imparare con i migranti", approvato dalla Tavola Valdese e finanziato con i fondi dell'Otto per Mille, il Centro per l'infanzia della Casa-Officina potrà accogliere da Gennaio 2015 tre bambini figli di migranti, offrendo loro una borsa di studio che coprirà quasi totalmente il contributo di frequenza. Inoltre, verrà attivato un corso gratuito di italiano per i genitori, perché possano migliorare le competenze linguistiche. In questo momento è in corso la raccolta delle domande e la selezione delle famiglie interessate, che abbiano bambini al di sotto dei 5 anni d'età. Per segnalazioni, informazioni e colloqui, scrivete un'email all'indirizzo Read more

Tanti auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo!

La Casa-Officina augura a tutti i piccoli e i grandi Buone Feste e Felice Anno Nuovo!   Arrivederci al 2015! Read more

Video del Progetto educativo "Terra!" - I primi passi d'autunno

I primi passi d'autunno del progetto educativo 2014/2015 "Terra!", vissuto nel Centro per l'infanzia "La piccola Officina" a Palermo, con bambini in età prescolare.    https://www.youtube.com/watch?v=2m4De-RS7Oc&feature=youtu.be   “La piccola Officina” è un Centro per l’Infanzia che accoglie quotidianamente, dalla mattina al pomeriggio, bambini fino ai 5 anni, coinvolgendoli in percorsi educativi e creativi, rispettosi dei loro bisogni e dei loro tempi e che incoraggiano la curiosità per il mondo.   In particolare da settembre a giugno, dal lunedì al venerdì mattina, dalle ore 7:30 alle ore 16:00, e il sabato mattina, dalle ore 8:00 alle ore 12:30, “La piccola Officina” si rivolge a bambini fino ai 5 anni, che trovano nella Casa-Officina un luogo sicuro in cui fare, immaginare, dire, ascoltare. Un posto sereno, con spazi luminosi e un grande giardino, in cui osservare e conoscere ciò che ci circonda, dove imparare a scegliere consapevolmente e in cui crescere insieme ad altri piccoli e a grandi, divenendo, con lenta costanza, cittadini di una comunità cosciente, attiva e partecipe.   --  Casa-Officina Via Cuba,46 90129 Palermo +39 0916520297 http://www.facebook.com/officinacreativa.interculturale Read more

Tirocini formativi - Attiva la convenzione con l'Università di Palermo

E' stata attivata la convenzione tra l'associazione "Officina Creativa Interculturale" e l'Università di Palermo per svolgere tirocini universitari presso il Centro educativo interculturale "Casa-Officina". Il Centro educativo interculturale "Casa-Officina" è dunque accreditato per ospitare 3 tirocinanti provenienti dalla facoltà di Scienze della Formazione durante l'anno accademico 2014/2015. In particolare, la Casa-Officina offre ai tirocinanti l'approfondimento concreto di tecniche e metodologie educative con i bambini in età prescolare, che valorizzino l'intercultura e le lingue del mondo, ispirati alla cooperazione e all'ascolto attivo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito www.casaofficina.it e contattarci al numero 0916520297 (lun-sab, ore 8-13) o inviando un'email all'indirizzo officreaintercultura@gmail.com. Per conoscere l'offerta di tirocinio, visitate il sito http://aziende.unipa.it/searches/index/page:1. Read more

Un nuovo libro nella biblioteca della Casa-Officina!

Alla Casa-Officina è arrivato un nuovo libro viaggiatore! La piccola Juliette, di ritorno da un avventuroso viaggio in Andalusia con la famiglia, ha donato alla nostra biblioteca plurilingue un libro per bambini in lingua spagnola. Grazie, merci, gracias! Read more

2016/2017 Le città

  Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure. da Italo Calvino, Le città invisibili   Città isolane, città montane, città grandi, città periferiche, città silenziose, città sostenibili. Nascere, vivere, crescere in città vuol dire imparare a riconoscerne i ritmi, i suoni, le forme. Ma anche i pericoli, le regole, le occasioni. Orientarsi in città, nelle relazioni sociali, tra le strade, immersi nei simboli, nelle immagini e nelle parole è uno strumento per diventare autonomi. Città fantastiche, città sotterranee, città lunari, città minuscole, città verdi, città esotiche. Sognare, immaginare la città può accadere nella quotidianità della strada dove si è nati e cresciuti, nella fantasia o durante un viaggio lontano. Sognare la città vuol dire imparare a osservarne i ritmi, i suoni, le forme e meravigliarsi di un dettaglio mai visto prima o comparso all’improvviso. Ma anche immaginare ed impegnarsi per ridurne i pericoli, costruirne le regole con gli altri, creare quante più occasioni possibili di crescita comune. La sfida educativa di quest’anno ci porterà tutti, grandi e piccoli, educatori e genitori, a sperimentare come vivere in città e non smettere di sognare. A partire da questa piccola comunità che sceglie di convivere in una grande città. Read more

2015/2016 Viaggiatori

  Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. Le véritable voyage de découverte ne consiste pas à chercher de nouveaux paysages, mais à avoir de nouveaux yeux. Marcel Proust   Un viaggio di mille miglia comincia dal primo passo 千里之行,始于足下 Aforisma cinese   Cari compagni viaggiatori,  noi ci diamo, grandi e piccoli, la possibilità di aprirci al mondo, il coraggio di esplorare, la fiducia per sperimentare. Dentro di noi desideriamo diventare autonomi, diventare grandi, diventare altro. Ciò significa anche saper sostenere le proprie paure e allo stesso tempo mantenere viva l’immaginazione e la convinzione che, credendoci, tutto è possibile. Mantenere vivo il senso di meraviglia verso ciò che ci circonda permette di osservare nella quotidianità nuovi dettagli, imparare dalle più piccole cose, farsi ispirare dai luoghi lontani. È come un viaggio con nuovi occhi. Bambini e bambine, ragazze e ragazzi, uomini e donne, coraggiosi e fiduciosi verso il mondo, diventeremo viaggiatori consapevoli e gioiosi, pronti a cogliere ogni giorno qualcosa di importante.    Breve promemoria per futuri viaggiatori: Diventare viaggiatori è prendere una valigia, riempirla del necessario e lasciare il superfluo;  È studiare le carte, pronunciare nomi di luoghi impronunciabili e sperare nella prossima coincidenza del treno o del bus;  È sorprendersi di un sorriso, di una parola capita tra mille incomprensibili, di un odore che ricorda casa;  È accogliere i nostri limiti e i chilometri da percorrere come qualcosa di naturale; È scegliere di cambiare qualcosa di sé, di scambiare qualcosa con l'altro per meravigliarsi ancora di ciò che prima non sembrava possibile. Read more

2014/2015 Terra!

  Quando i navigatori percorrono i mari per giorni e settimane, esultano nel cuore alla vista della terra. Quando la terra è quella natia, paterna, familiare, vuol dire che del lungo viaggio si sta compiendo il ritorno. Presto si arriverà a casa. Quando la terra in cui si giunge è straniera e sconosciuta, può offrire la speranza di incontri ed esperienze positive, l’entusiasmo di scoprire e di esplorare qualcosa di nuovo. Il legame con la terra è profondo, intenso, fatto di materia da toccare e di emozioni da conoscere. Quest’anno abbiamo scelto di gioire con la terra, di prenderci cura dell’orto, degli alberi e di lombrichi, di sporcarci le mani e di crescere e imparare al ritmo della natura. Foglia dopo foglia.   I DIRITTI NATURALI DI BIMBI E BIMBE 1) IL DIRITTO ALL'OZIO a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti 2) IL DIRITTO A SPORCARSI a giocare con la sabbia, la terra, l'erba, le foglie, l'acqua, i sassi, i rametti 3) IL DIRITTO AGLI ODORI a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura 4) IL DIRITTO AL DIALOGOad ascoltatore e poter prendere la parola, interloquire e dialogare 5) IL DIRITTO ALL'USO DELLE MANI a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco6) IL DIRITTO AD UN BUON INIZIO a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura 7) IL DIRITTO ALLA STRADA a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade 8) IL DIRITTO AL SELVAGGIO a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi 9) IL DIRITTO AL SILENZIO ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell'acqua 10) IL DIRITTO ALLE SFUMATURE a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle Gianfranco Zavalloni Read more

2017/2018 IncontrArti

  Imagination is more important than knowledge generally.For knowledge is limited to all we now know and understand,while imagination embraces the entire world,and all there ever will be to know and understand. L’immaginazione è più importante della conoscenza.La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo,e tutto ciò che in esso ci sarà da conoscere e comprendere. Albert Einstein   Ci sono infiniti motivi per incontrare le arti. Ne abbiamo trovati alcuni, che quest’anno vogliamo sperimentare in modo concreto alla Casa-Officina. L’arte è libertà di esprimersi: stimolare la creatività significa dare libertà di esprimere la propria soggettività; l’arte è esperienza del bello: è fondamentale ragionare sull'esperienza del bello, e del brutto, come prodotto culturale, non naturale; l’arte è uno strumento interculturale: è contaminazione e incontro di elementi estranei fra loro, per creare nuovi orizzonti di senso; l’arte si realizza in molteplici forme: dall’architettura all’arte tessile, dalla scultura alla fotografia, dalla pittura alla danza, dal teatro alla letteratura, aperti alla sperimentazione e all’interazione fra essi; l’arte crea stupore: offre rotture, sorprese, imprevisti quotidiani, strumenti preziosi per imparare ad agire con sicurezza e pensare con innovazione nel mondo. La realtà è così vista in tutte le sue sfaccettature e può essere reinterpretata; l’arte è democratica: tutti possono fare arte, possedere un linguaggio flessibile e aperto, in cui ognuno può trovare una propria strada di espressione; l’arte è pensiero divergente: è utile per interrogarsi sul senso delle cose, oltre che sulle regole e sui canoni, e per guardare alle cose di tutti i giorni prescindendo dalla loro funzione, in modo nuovo; l’arte crea conoscenza: “è assolutamente sbagliato credere che l'ignoranza dia il massimo di libertà. Anzi, la conoscenza dà all'individuo una completa padronanza del mezzo, per cui si esprimerà con chiarezza e coerenza tra il mezzo e il messaggio" (Bruno Munari, Fantasia, p.143). È dunque importante adottare strategie educative e didattiche che non coincidano con un lasciar fare, né col dire cosa fare, ma che ispirino il come fare, con il potenziamento di azioni legate all'apprendimento pratico di strumenti e tecniche specifiche. Questo percorso, pieno di impegno e di immaginazione, ci renderà tutti, grandi e piccoli, artisti nel mondo.   Read more

2018/2019 Di cotte e di crude

  Raccogliersi insieme attorno al fuoco per raccontarsi storie è un modo millenario per creare comunità. Raccogliersi intorno alla tavola per condividere un pasto è un modo quotidiano per ricordarsi di essere comunità. Il legame tra esseri umani e cibo è primordiale e profondo: il cibo non è solo legato alla sopravvivenza, ma assume anche un forte valore simbolico e culturale. Dalla prima poppata al seno del neonato alle tavole imbandite per commemorare i morti, l’intero ciclo di vita è segnato da alimenti e ricette che variano nei diversi luoghi del pianeta. Quest’anno si esploreranno il cibo e le ricette, la tavola e la cucina come strumenti per viaggiare nelle storie, nei miti e nelle tradizioni che raccontano i luoghi, le epoche e le vite delle diverse parti del mondo. A cominciare dalla città di Palermo. Una città viva è fatta di profumi e sapori, è fatta di case dalle cui finestre si spargono odori sulla strada, di mercati pieni di voci e colori. Le storie cotte raccontano tutto ciò. Accanto a loro, si incontreranno anche le storie crude, che raccontano della povertà, delle migrazioni, dello spreco alimentare, delle differenze tra chi ha troppo cibo e chi non ne ha abbastanza. Immersi nella complessità e nella ricchezza culturale della città, grandi e piccoli si porranno domande, formuleranno ipotesi, acquisteranno nuove conoscenze, si trasformeranno nella prospettiva di divenire cittadini attivi e abitanti consapevoli.   "La cipolla" di Wisława Szymborska La cipolla è un’altra cosa.Interiora non ne ha.Completamente cipollaFino alla cipollità.Cipolluta di fuori,cipollosa fino al cuore,potrebbe guardarsi dentrosenza provare timore.  In noi ignoto e selvedi pelle appena coperti,interni d’inferno,violenta anatomia,ma nella cipolla – cipolla,non visceri ritorti.Lei più e più volte nuda,fin nel fondo e così via. Coerente è la cipolla,riuscita è la cipolla.Nell’una ecco sta l’altra,nella maggiore la minore,nella seguente la successiva,cioè la terza e la quarta.Una centripeta fuga.Un’eco in coro composta. La cipolla, d’accordo:il più bel ventre del mondo.A propria lode di aureoleda sé si avvolge in tondo. In noi – grasso, nervi, vene,muchi e secrezione.E a noi resta negatal’idiozia della perfezione.   Read more