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Ogni anno è ispirato ad un percorso tematico, scelto dal gruppo di lavoro sulla base di stimoli, idee, proposte, cambiamenti significativi. Tale percorso tematico diventa lo sfondo di tutte le attività della Casa-Officina: dai corsi di lingua cinese al Centro per l’infanzia, dalla Scuola di italiano per stranieri ai laboratori di musica, dai laboratori in città alla ricerca pedagogica.

È il filo rosso che lega anche tutti gli educatori del gruppo di lavoro, un punto di riferimento su cui riflettere, confrontarsi e incrociare i diversi punti di vista. È infine un ponte con le famiglie, gli studenti, i bambini e gli adulti che vivono la Casa-Officina in modo diverso, prezioso per sentirsi parte di un unico luogo e partecipare attivamente nella comunità educante.

2015/2016 Viaggiatori

 

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.

Le véritable voyage de découverte ne consiste pas à chercher de nouveaux paysages, mais à avoir de nouveaux yeux.

Marcel Proust

 

Un viaggio di mille miglia comincia dal primo passo

千里之行,始于足下

Aforisma cinese

 

Cari compagni viaggiatori, 

noi ci diamo, grandi e piccoli, la possibilità di aprirci al mondo, il coraggio di esplorare, la fiducia per sperimentare. Dentro di noi desideriamo diventare autonomi, diventare grandi, diventare altro.

Ciò significa anche saper sostenere le proprie paure e allo stesso tempo mantenere viva l’immaginazione e la convinzione che, credendoci, tutto è possibile.

Mantenere vivo il senso di meraviglia verso ciò che ci circonda permette di osservare nella quotidianità nuovi dettagli, imparare dalle più piccole cose, farsi ispirare dai luoghi lontani. È come un viaggio con nuovi occhi.

Bambini e bambine, ragazze e ragazzi, uomini e donne, coraggiosi e fiduciosi verso il mondo, diventeremo viaggiatori consapevoli e gioiosi, pronti a cogliere ogni giorno qualcosa di importante. 

 

Breve promemoria per futuri viaggiatori:
  • Diventare viaggiatori è prendere una valigia, riempirla del necessario e lasciare il superfluo; 
  • È studiare le carte, pronunciare nomi di luoghi impronunciabili e sperare nella prossima coincidenza del treno o del bus; 
  • È sorprendersi di un sorriso, di una parola capita tra mille incomprensibili, di un odore che ricorda casa; 
  • È accogliere i nostri limiti e i chilometri da percorrere come qualcosa di naturale;
  • È scegliere di cambiare qualcosa di sé, di scambiare qualcosa con l'altro per meravigliarsi ancora di ciò che prima non sembrava possibile.

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